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Il Castello della Settimana: Monastero Bormida

Il Castello della Settimana: Monastero Bormida

Il nome piemontese del paese è Monasté an Bormia (non lo diciamo noi, lo dice Wikipedia in piemontese!) e si capisce subito che il castello di Monastero Bormida è il centro nevralgico e motivo dell’esistenza di un intero centro abitato. Capita spesso, in Italia, ma forse non così spesso che un maniero sia stato ricavato dalla residenza di una comunità religiosa: furono i Marchesi del Carretto, fra il 1394 e il 1405, ad aggiungere una struttura difensiva, trasformandolo in una fortezza. Il monastero da cui ha origine il castello era composto dalla torre campanaria, dalla chiesa (della quale rimane traccia in colonne dai capitelli romanici poi trasformate in fontane) e da un corpo di fabbrica corrispondente più o meno all’attuale perimetro interno del cortile, sul quale si aprono piccole finestre a tutto sesto, che forse un tempo illuminavano le celle dei monaci. Per accedere al castello bisogna attraversare la caratteristica alzata a ponte e la porta d’ingresso che si apre nella cinta muraria. L’interno reca testimonianza delle trasformazioni subite nel corso dei secoli: l’austerità della facciata seicentesca cela piani nobili con stanze affrescate, volte a crociera e pavimenti a mosaico. In zona, come del resto in tutto il Piemonte, è possibile gustare alcuni prodotti tipici: la polenta ottenuta dal “meria d’eut file” (il granturco con file di otto chicchi) e “el muliné ed Vesme” (il mugnaio di Vesime). Poi c’è la “puccia”, piatto unico tipico di langa e riscoperto dalla pro-loco di Monastero, una soffice polentina cotta in brodo di verdure (cavoli e fagioli) e insaporita da un soffritto di lardo e cipolla, che una volta cotta si condisce con burro e formaggio....
Il Castello della Settimana: Castello Reale di Govone

Il Castello della Settimana: Castello Reale di Govone

Affacciato sulla sponda del fiume Tanaro tra le Langhe e il Monferrato si trova un antico castello che fu addirittura dimora reale. La sua facciata imponente e i ricchi affreschi all’interno la rendono meta privilegiata di una visita per gli amanti dei castelli e dell’arte, ma il parco all’inglese e il giardino pensile rendono il Castello di Govone la meta ideale per un pomeriggio davvero speciale. Il castello è già citato in documenti risalenti all’anno 1000 e ha avuto numerosi proprietari, tra cui Vittorio Amedeo III re di Sardegna, Carlo Felice, Ferdinando di Savoia Duca di Genova e ovviamente i Signori di Govone. E come molti castelli è stato anche conquistato, depredato e abbandonato: in questo caso, dopo la fuga dei Govone, il castello fu preso dai conquistatori francesi, che lo depredarono in gran parte. Se amate l’atmosfera lussuosa e barocca tipica delle regge rimarrete a bocca aperta e con il naso all’insù ad ammirare gli affreschi in chiaroscuro del salone centrale e degli appartamenti reali. Vi consigliamo però di abbassare lo sguardo anche su porte e pavimenti, veri capolavori di legno intagliato. Le statue che si vedono nei saloni sono in realtà affreschi in trompe-l’oeil che giocano sul chiaroscuro. Entrando o uscendo potrete sentirvi quasi dei nobili alteri che osservano dall’alto in basso – è proprio il caso di dirlo – il popolino ai piedi  dello scalone a due rampe in pietra che conduce nei giardini. Uno scalone imponente e ricco di decorazioni provenienti da Venaria risalenti alla metà del Settecento e sopravvissute – almeno loro – alle spoliazioni dei francesi. Ora il castello è lo specchio del gusto di Carlo...
Il Castello della Settimana: Monticello D’Alba, un tuffo nella storia medievale

Il Castello della Settimana: Monticello D’Alba, un tuffo nella storia medievale

Volete visitare il tipico castello medievale? Allora dovete andare a Monticello d’Alba, dove sorge uno dei manieri più scenografici e antichi del Piemonte, le cui prime fortificazioni risalgono addirittura a prima dell’anno 1000. Costruito in mattoni a vista con tre imponenti torri, è stato di proprietà dei Vescovi di Asti, che lo donarono ai Roero dopo che questi lo liberarono da Ludovico Malabalia, un vassallo che si era ribellato alla loro autorità e che cercò invano di difendersi da dietro i bellissimi merli ghibellini che coronano il passo di ronda. I Roero, da 600 anni proprietari del maniero e tutt’ora residenti  al suo interno, nel corso del tempo lo hanno rinnovato e modificato, rendendolo uno dei castelli meglio conservati della zona.  Il Viceré di Sardegna, in occasione delle sue nozze, fece sostituire  il ponte levatoio con un più scenografico scalone in pietra e aggiunse bellissimi giardini all’inglese a forma di chiocciola, curati dallo stesso autore del Parco Reale di Racconigi. Qui gli alberi ad alto fusto ombreggiano vialetti tortuosi e piccoli laghetti, in un paesaggio di gusto tipicamente romantico. Una curiosità: il laghetto a forma di chitarra è stato creato per soddisfare i capricci dei bambini dei conti, che volevano un mare “per i loro velieri”, come potete vedere nella gallery qui sotto. Se siete appassionati di armi, qui troverete un mondo da scoprire: antiche armature e una collezione di armi di tutti i tempi. Se invece preferite l’araldica e l’arte, preparatevi a incontrare gli antenati degli attuali conti negli splendidi dipinti della galleria e ad ammirare a naso in su gli stemmi di famiglia, per poi venire introdotti nel...
Weekend deluxe a 199 euro a Villa Schella

Weekend deluxe a 199 euro a Villa Schella

Venerdì 15 e sabato 16 agosto 3 giorni/2 notti da soli € 199,00 a persona/notte a Villa Schella. Comprese: 2 cene gran gourmet di 5 portate, libero accesso alla piscina, aperitivo e visita guidata di Villa Ottolenghi. Una fuga romantica ad agosto? Perché no: niente di meglio che godersi una pausa tra piscina e parco secolare in una splendida villa nobiliare del Monferrato. Venerdì 15 e sabato 16 agosto potrete regalarvi la possibilità di trascorrere un weekend esclusivo tra le dolci colline del Monferrato ospiti di Villa Schella, elegante residenza nobiliare dell’800 ancora abitata dai proprietari. La villa dispone di splendide camere, moderne e con tutti i comfort, impreziosite da alcuni arredi originali. Il parco secolare e la piscina panoramica sono a disposizione per rilassarsi dopo le visite guidate e le passeggiate tra le vigne. Sabato pomeriggio vi guideremo nel “paradiso terrestre” tra opere d’arte e portali monumentali, affreschi e mosaici, giardini ricchi di glicini, piscine e cantina alla scoperta di Villa Ottolenghi ad Acqui Terme. Per rinfrescarvi, infine, vi aspetta un bell’aperitivo! A cena infine vi vizieremo con cene grand gourmet in selezionati ristoranti con menù degustazione di 5 portate. La proposta comprende: 2 pernottamenti in camera doppia all’interno del B&B di Villa Schella a Ovada 2 prime colazioni a buffet 2 cene (bevande escluse) con menù degustazione gran gourmet con antipasto, primo, secondo, contorno e dolce 1 ingresso e visita guidata di un’ora e 30 minuti della villa, giardini, e cantina di Villa Ottolenghi 1 aperitivo a persona Viaggio autonomo; possibilità di prolungare il soggiorno a tariffe promozionali; possibilità di abbinare altre visite ai castelli della zona Sono escluse: bevande ai...
Il Castello della Settimana: Palazzo Mazzetti

Il Castello della Settimana: Palazzo Mazzetti

C’è chi eredita terre e possedimenti e chi fa la sua fortuna costruendosela con gli investimenti: in quest’ultima categoria rientrano i Mazzetti, famiglia di nobili origini arricchitasi con l’attività della Zecca e con attenti acquisti immobiliari. La famiglia Mazzetti proveniva da Chieri e si stabilì ad Asti quando Nicoletto e Domenico Mazzetti acquistarono l’antica casaforte dei Turco nel 1442. La loro attività era mercantile, di prestatori di denaro e potevano battere moneta, un privilegio che mantennero fino 1614, con la revoca da parte del duca Carlo Emanuele I di Savoia. Nel 1693 il marchese Giovanni Battista Mazzetti fece accorpare le costruzioni attigue acquistate nel corso del tempo e Palazzo Mazzetti iniziò ad assumere la sua attuale struttura. Una seconda importante fase di lavori prende il via nel 1751, quando Giulio Cesare Mazzetti affida a all’architetto Benedetto Alfieri il progetto di rinnovamento dell’ala est in cui saranno realizzati gli ambienti di rappresentanza. Il disegno del portale d’ingresso è riconducibile a quello degli altri palazzi alfieriani di Asti. Palazzo Mazzetti è un’indiscussa dimora di prestigio, tanto che ospita nel corso dei secoli personalità come Giacomo Stuart (1717), il re di Sardegna Carlo Emanuele III (1727) e Napoleone I (1805). L’edificio oggi è di proprietà della Cassa di Risparmio di Asti e vanta importanti collezioni d’arte: tavole di San Martino Alfieri, opere di Guglielmo Caccia, Giancarlo Aliberti e i Michelangelo Pittatore, e una sezione di pittori genovesi del ‘600. Oltre alle mostre permanenti, il Palazzo ospita fino al 28 settembre l’interessantissima mostra Asti nel Seicento. Artisti e committenti in una città di frontiera (ore 10.30 – 19.30; ingresso 5 euro intero; 3 euro...