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Ensemble Seicentonovecento al Castello di Morsasco, un concerto tra passato e futuro

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Rivisitare il passato, sognando e costruendo il futuro. E’ con questo spirito che l’Ensemble Seicentonovecento gira il mondo da circa trent’anni, proponendo la riproduzione di capolavori senza tempo e di prime esecuzioni di musica contemporanea. Un progetto di livello internazionale, residente a Villa Lante al Gianicolo, presso l’Institutum Romanum Finlandiae, mai esibitosi in Piemonte fino ad ora: per questo motivo il concerto gratuito di domenica pomeriggio (17.30) al Castello di Morsasco in provincia di Alessandria, intitolato “Il Trionfo del Barocco”, è un evento senza precedenti. Flavio Colusso, fondatore e direttore dell’Ensemble Seicentonovecento, racconta cosa si cela dietro questo titolo così ricco di significati.

Colusso, come nasce l’idea di suonare al Castello di Morsasco?

Questo concerto vorrebbe essere il primo di una serie di appuntamenti chiamati “Castelli Aperti alla Musica”, ma bisogna vedere cosa succederà in futuro. Mi piace pensare al castello sotto una forma più umanizzata, che possa abbracciare la musica, che non sia un mero contenitore. Sono estremamente affascinato da questo contesto.

Che significato ha suonare in un castello?

Il castello è da sempre la dimora di un nobile, di un marchese, un conte, ma io penso a questa dimora nella sua forma più spirituale: il cuore del castello è circondato dalle mura, bisogna superare queste barriere per arrivare al suo interno. Per incontrare Gesù o per incontrare gli altri. Poi le coincidenze non mancano: eseguiamo un’opera di Santa Teresa d’Avila, tratta dal suo libro il “Castello Interiore”, già suonata da un esponente del barocco come Dario Castello. Ci sono davvero tanti castelli, l’uno dentro l’altro.

Che cosa può raccontare di questo “Trionfo del Barocco”?

A leggere questo titolo in maniera profana verrebbe da pensare ad un approccio un po’ basso, è facile presentarsi parlando di trionfo, ma ci sono tanti modi di trionfare: c’è chi supera tutte le mura del castello, c’è il trionfo nell’amore, come quello tra Giulio Cesare e Cleopatra e c’è il trionfo della luce sull’oscuro. Noi cercheremo di raccontare e suonare diversi punti di vista.

Che rapporto ha con il Castello di Morsasco?

In realtà non ci siamo mai esibiti in Piemonte, è davvero strano, visto tutti i concerti che abbiamo tenuto in Italia e all’estero. Per un periodo ho avuto modo di frequentare Torino, ma non sono mai stato in provincia di Alessandria. Sarà sicuramente una bellissima esperienza.

Cosa può dirci dei suoi altri progetti musicali?

Gli impegni non mancano mai, questo è certo. Dopo Torino sarò a Genova e a Bologna, con la Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima. Oltre a questi due progetti sono direttore anche della Cappella Musicale di San Giacomo e della Cappella Musicale Theatina.