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Il Castello della Settimana: Lajone, le cappellanie e il “diritto divino”

Il Castello della Settimana: Lajone, le cappellanie e il “diritto divino”

Il nostro Castello della Settimana si trova a Quattordio: è il Castello di Lajone, una residenza signorile dalla storia inusuale. Ce lo siamo fatto raccontare dalla proprietaria, Emanuela Gastaldello. Quando pensiamo ai castelli del ‘700 pensiamo subito alla vita di corte di Luigi XVI, allo sfarzo, alle crinoline e ai pettegolezzi di palazzo. Quanto di questa visione si può riferire a un castello come quello di Lajone? Che vita si conduceva a palazzo, nei suoi anni di massimo splendore? Il castello di Lajone nasce nel ‘700 ma non è una costruzione del ‘700. L’atmosfera del ‘700 si può percepire soprattutto dalle opere e dai quadri, che sono in parte di quell’epoca e in parte dell’800. Ho cercato di ricomporre quest’atmosfera con le consolle dorate, con questa ricchezza di particolari oltre alle opere che comunicano una certa leziosità. Poi essendo anche piccolo è più facile avere questa sensazione: in un piccolo spazio sono racchiusi un quadro settecentesco, i candelabri, gli affreschi alle pareti e sul soffitto aiutano molto. Anche l’aspetto esterno è molto lezioso, con le sue guglie merlettate. C’è però molto che non sappiamo: gli atti notarlili risalgono al 1624, ma non sappiamo con precisione né quando sia stato costruito né perché si chiami “Lajone”. Sappiamo che è stato ricostruito nei primi dell’800, e si vede una parte di retro in cui tutti i mattoni sono fatti a mano, e una parte davanti, ottocentesca, costruita in mattoni già forgiati e quindi più regolari. Il castello ha un’origine piuttosto curiosa: parte della sua storia è legata infatti all’usanza delle “cappellanie”, che mescola spirituale e materiale. Ci può spiegare di cosa...
Il Castello della Settimana: Cremolino, il castello più alto

Il Castello della Settimana: Cremolino, il castello più alto

  In attesa delle vacanze, o se il tempo non permette di andare al mare, potete comunque dedicarvi una gita o un fuga per il weekend nel Monferrato. Tra le tante cose da vedere, tra cui i ben 28 castelli da scoprire, i piatti e vini da gustare cogliete al volo l’occasione per una visita al Castello di Cremolino. Questo maniero medievale mantiene praticamente intatte tutte le caratteristiche del forte, permettendo a chi lo visita di sentirsi trasportato indietro nel tempo. Si passa prima dalla porta del borgo, entrando così  nella prima cerchia di mura, ma ne dovrete passare altre due per entrare nella zona dei nobili, del trecentesco torrino e del dongione del  ‘400 dimora dei potenti Malaspina. Qui, a bloccare il passaggio ai nemici, un vero e proprio ponte levatoio e un portone borchiato, unico rimasto intatto di tutto il Piemonte: nessun nemico è mai riuscito ad espugnare questo castello, che con la sua triplice cerchia di mura domina il punto più alto dell’Alto Monferrato, da cui si poteva tenere sotto controllo il flusso di viandanti, forestieri e soldati nonché gli altri quattordici castelli dei dintorni. All’interno vi accoglierà il proprietario, che vi guiderà tra i saloni di rappresentanza riportati recentemente al loro antico splendore con affreschi del ‘600 che raccontano storie di santi. Potrete poi entrare nella “Sala del Capitolo”, in cui sono esposti quadri del ‘600, e ammirare la collezione di libri rari nella biblioteca ricavata all’interno della torre. Verrete poi introdotti alle sale private, ampie e arredate con gusto con grandi caminetti. Avrete poi il privilegio di vedere una chicca esclusiva del castello: una volta affrescata della stanza di una ragazzina di...