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Giornate FAI di primavera 2015 a Biella

Giornate FAI di primavera 2015 a Biella

Le giornate di primavera del FAI sono all’insegna degli orti e dell’agricoltura e, nel biellese, tre storici edifici a vocazione agricola saranno aperti: Villa Era e il Castello di Moncavallo a Vigliano Biellese e la Villa Rosazza a Cerreto Castello. Tutte e tre sono state interessate da coltivazioni di viti e frutteti, un passato che oggi si sta cercando di recuperare. Il castello di Moncavallo e Villa Era producono vini da intenditore già da alcuni anni, recuperando, come nel caso di Villa Era, anche antichi vitigni. Si tratta di due aziende condotte con passione da due donne, Maria Chiara Reda e Silvia Rivetti, due amiche che amano le loro case e la terra. Villa Era è stata costruita per la famiglia Magnani, imprenditori edili della Bürsch. Il giardino è caratterizzato dalla presenza del vigneto di antichi e nuovi vitigni e di un monumentale leccio. La villa ha una serra con sistemazione in pietra artificiale a imitazione di una grotta, opera del grottista Tomasi Bianchi di Varese (1888). Giuseppe Roda successivamente deve aver operato in questo giardino.  Durante l’apertura, un video illustrerà la storia di Villa Era e il suo legame storico con il campo dell’alimentazione e della salute. Sabato alle 15, Guido Piacenza, botanico, presidente del Parco Burcina, Vice Presidente dell’International Dendrology Society e Filippo Pizzoni, architetto paesaggista, storico dei giardini parlano dell’importanza del giardino per vivere in armonia. Il castello di Montecavallo, fatto costruire in stile neogotico, su precedenti rovine castellate, da Filiberto Avogadro di Collobiano, è caratterizzato da quattro torri merlate angolari e da una galleria che lo collega a una cappella isolata. Bello il parco, più...
Il Castello della Settimana: Castello Reale di Govone

Il Castello della Settimana: Castello Reale di Govone

Affacciato sulla sponda del fiume Tanaro tra le Langhe e il Monferrato si trova un antico castello che fu addirittura dimora reale. La sua facciata imponente e i ricchi affreschi all’interno la rendono meta privilegiata di una visita per gli amanti dei castelli e dell’arte, ma il parco all’inglese e il giardino pensile rendono il Castello di Govone la meta ideale per un pomeriggio davvero speciale. Il castello è già citato in documenti risalenti all’anno 1000 e ha avuto numerosi proprietari, tra cui Vittorio Amedeo III re di Sardegna, Carlo Felice, Ferdinando di Savoia Duca di Genova e ovviamente i Signori di Govone. E come molti castelli è stato anche conquistato, depredato e abbandonato: in questo caso, dopo la fuga dei Govone, il castello fu preso dai conquistatori francesi, che lo depredarono in gran parte. Se amate l’atmosfera lussuosa e barocca tipica delle regge rimarrete a bocca aperta e con il naso all’insù ad ammirare gli affreschi in chiaroscuro del salone centrale e degli appartamenti reali. Vi consigliamo però di abbassare lo sguardo anche su porte e pavimenti, veri capolavori di legno intagliato. Le statue che si vedono nei saloni sono in realtà affreschi in trompe-l’oeil che giocano sul chiaroscuro. Entrando o uscendo potrete sentirvi quasi dei nobili alteri che osservano dall’alto in basso – è proprio il caso di dirlo – il popolino ai piedi  dello scalone a due rampe in pietra che conduce nei giardini. Uno scalone imponente e ricco di decorazioni provenienti da Venaria risalenti alla metà del Settecento e sopravvissute – almeno loro – alle spoliazioni dei francesi. Ora il castello è lo specchio del gusto di Carlo...
Workshop di fotografia a Villa Bricherasio

Workshop di fotografia a Villa Bricherasio

Il giardino informale inglese è il più romantico dei giardini, quello in cui le piante vengono lasciate crescere in maniera spontanea, in modo da creare vere e proprie architetture vegetali. Muri di rose rampicanti, edere che ricoprono facciate, alberi e cespugli che celano angoli di sorprendente meraviglia: uno sfondo straordinario per allenare l’occhio alle tecniche di fotografia. Il 12 e 19 luglio, i giardini di Villa Bricherasio a Saluzzo ospiteranno un workshop di fotografia tenuto dal celebre fotografo di giardini Dario Fusaro, collaboratore di Gardenia. Villa Bricherasio è un paradiso per gli amanti della botanica e delle piante rare: vi basti sapere che qui la Victoria Amazzonica, pianta acquatica dalle larghe foglie, cresce all’aperto invece che in serra. Se volete imparare come fotografarla al meglio per rendere giustizia al suo splendore, il workshop si tiene dalle 16.00 al tramonto ed è aperto a tutti: il costo è di 60 euro. Per informazioni: dario.fusaro@libero.it....
A spasso tra cultura e arte nelle valli alpine del cuneese

A spasso tra cultura e arte nelle valli alpine del cuneese

Oggi dedichiamo il nostro articolo a un itinerario di fine mese, con un bel giro culturale e artistico nelle valli alpine del cuneese tra musei e castelli da fare questa domenica 29 giugno. Le strutture da visitare sono tante e tutte raccolte nel giro di pochi chilometri. Iniziamo con il Filatoio di Caraglio, una delle più antiche fabbriche di produzione della seta in Europa. Al tempo della sua costruzione, anche le fabbriche riuscivano ad essere belle, con una facciata armoniosa, torri e una zona residenziale. Ora è stata restaurata ed è possibile scoprire al suo interno le tecniche di produzione della seta; per gli appassionati d’arte, il Filatoio ospita periodicamente delle mostre. È appena stata prorogata la mostra “L’Enigma Escher. Paradossi grafici tra arte e geometria”, con ben 130 opere dell’autore, uno dei più celebri grafici e illustratori di tutti tempi. Rimane visitabile fino al 31 agosto, ma non perdete tempo perché vale assolutamente la visita. Usciti dal Filatoio, dirigetevi al Castello del Roccolo di Busca per immergervi in un paesaggio completamente diverso: un fresco parco con laghetti, piante secolari e statue da cui si arriva alla costruzione voluta dal Marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio. Si tratta del tipico castello con archi moreschi, merli ghibellini, rosoni e decorazioni floreali. Il posto ideale per stare al fresco nelle ore più calde e per scoprire il significato del nome Roccolo e il segreto del castello. Dopo pranzo è ora di rituffarsi nella cultura. Il Museo Mallé di Dronero vi aspetta dalle 14.30 per ammirare le opere del ‘500 fino al ‘900 collezionate dallo storico dell’Arte Luigi Mallé. Oltre ai quadri cinquecenteschi e fiamminghi sono raccolti orologi di bronzo e...