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Castello di Sanfrè, tra storia e tradizioni familiari

Castello di Sanfrè, tra storia e tradizioni familiari

Vivere in un castello è da sempre un’esperienza fuori dal comune. Ancora oggi infatti significa dare continuità alle proprie tradizioni familiari, immergersi in un mondo che non c’è più, ma anche prendersi cura di una dimora che ha sempre bisogno di manutenzione. Lo sa bene Ferdinando Sobrero, co-proprietario insieme ai suoi fratelli del Castello di Sanfrè, situato nel cuneese, a pochi passi da Bra. Sobrero, ex professore di scienze naturali al liceo scientifico di Bra oggi in pensione, racconta sulle pagine di Castelli Aperti la sua vita all’interno di un edificio dalla storia millenaria, tra la passione e i legami con queste terre alle fatiche e gli oneri quotidiani. Signor Sobrero, come nasce il legame tra la sua famiglia ed il Castello di Sanfrè? Il castello venne acquistato da mio padre nel 1971, anche se in realtà c’era già una discendenza per via femminile con i precedenti proprietari. Mio padre e tutta la mia famiglia hanno sempre avuto una passione per gli edifici storici, mia nonna era proprietaria di Villa Rambaudi, un altro edificio significativo qui a Sanfrè. Lei oggi vive nel castello? Si, io vivo qui insieme alla mia famiglia e a quella di mio fratello. Ora che i figli stanno crescendo speriamo e siamo convinti che loro possano continuare a vivere qui dentro e così le loro future famiglie; ci teniamo molto, siamo molto legati a queste mura. Io personalmente ho studiato parecchio la storia del castello e ho curato anche diverse pubblicazioni. Certo, non è semplice, le spese non mancano mai. Quante volte aprite le porte al pubblico durante l’anno? Da circa otto-nove anni abbiamo deciso di...
San Valentino al castello di Monticello con i robot di Sirelli

San Valentino al castello di Monticello con i robot di Sirelli

Tutti i sabato e le domeniche dal 14 febbraio a domenica 1° marzo al castello di Monticello d’Alba la tradizione e la storia medievale si incontra con l’innovazione serena e sognatrice dei robottini dell’artista Massimo Sirelli (www.massimosirelli.it), oggetti d’arte ironici e dal forte impatto emotivo costruiti assemblando oggetti ricchi di storia, ma soprattutto di ricordi. Si tratta di una collezione di robot, dallo stile vintage, ognuno creato con un proprio nome, una propria vicenda e specifiche caratteristiche a cui appassionarsi. Il progetto artistico ha dato vita ad un sito di adozioni (www.adottaunrobot.com) e ha calcato importanti scene in tutta Italia, con riscontri entusiasti sia dal pubblico che dai media. : sarà poi la data pensata perché queste emozioni possano offrire agli innamorati che visiteranno l’esposizione la possibilità di trascorrere un San Valentino originale e romantico, conoscendo i robottini, visitando il castello e trascorrendo un fine settimana indimenticabile in una delle zone più belle del Piemonte, riconosciuta patrimonio dell’Unesco. Per questo motivo è stata anche attivata una convenzione con il Ristorante e Foresteria Conti Roero, con la possibilità di pernottamenti promozionali tutti da scoprire (www.contiroero.it). La splendida cornice del Castello di Monticello è quindi un’occasione preziosa per far un connubio originale che offrirà ai visitatori uno sguardo che va da un remoto passato e dalle ancestrali suggestioni del castello all’atmosfera ricreata di un futuro di pura fantasia e sentimento. Apertura: sabato e domenica dal 14 febbraio al 1° marzo 2015 dalle ore 10-12 / 14.30-18 Per maggiori informazioni: www.roerodimonticello.com; tel.+39 3474437144;...
Castelli Aperti 2014: tutte le aperture del 14 settembre

Castelli Aperti 2014: tutte le aperture del 14 settembre

Ultimi scampoli di sole: perché non approfittarne per una gita alla scoperta dei bellissimi castelli del Piemonte? Di seguito ecco la lista delle aperture. Per ulteriori informazioni sui castelli e le dimore storiche, visitate come sempre il sito ufficiale di Castelli Aperti; per essere sempre aggiornati su eventi e manifestazioni, mettete un “Mi piace” alla nostra pagina Facebook oppure seguite il nostro profilo Twitter. Provincia di Alessandria CASTELLO DI CREMOLINO E CASTELLO DI MORSASCO: apertura straordinaria il 14 settembre CASTELLO DI PIOVERA unico turno di ingresso ore 15.30 CASTELLO DI POZZOLO FORMIGARO ore 15.00-18.30 CASTELLO DI UVIGLIE A ROSIGNANO MONFERRATO ore 10.30 (visita guidata previo appuntamento) CASTELLO DI TRISOBBIO ore 10.00–13.00 e 15.00–19.00 (visita libera) MUSEO CIVICO E ARCHEOLOGICO AD ACQUI TERME ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00 (visita libera) MUSEO LA TORRE E IL FIUME A MASIO ore 15.00-18.30 (visita libera) VILLA LA SCRIVANA A VALMADONNA 15.00-17.30 (visita libera del parco e cappella) PALAZZO TORNIELLI A MOLARE ore 15.30 – 18.30 Le altre aperture PALAZZO MAZZETTI (Asti) – CASTELLO DEGLI ACAJA DI FOSSANO (dalle ore 15.00 alle ore 18.00 Partenze dei gruppi con i seguenti orari: 15.00-15.45-16.30-17.15–18.00) CASTELLO DI GOVONE ore 10.00–12.00 e 15.00 – 18.00 CASTELLO DI MONESIGLIO ore 15.00–18.00 CASTELLO DI PRUNETTO ore 14.30–18.00 CASTELLO DI MONTICELLO ore 10.00–12.00; 14.30–18.30 CASTELLO DEL ROCCOLO DI BUSCA ore 10.00–19.00 CASTELLO REALE DI RACCONIGI: ore 9.00-19.30 CASTELLO DI SALICETO visite guidate ore 15.00 e 16.30 CASTELLO DI SERRALUNGA: ore 11.0-13.00; 14.00-18.00 – Ultima visita ore 17.15. CASTELLO DELLA MANTA ore 10.00–18.00 CASTELLI TAPPARELLI D’AZEGLIO A LAGNASCO ore 9.30–12.30; 14.30–18.30 CASTELLO DI ROCCA DE’ BALDI – MUSEO ETNOGRAFICO PROVINCIALE ore 14.30–18.30 GIARDINI DI VILLA BRICHERASIO...
Il Castello della Settimana: Castello Reale di Govone

Il Castello della Settimana: Castello Reale di Govone

Affacciato sulla sponda del fiume Tanaro tra le Langhe e il Monferrato si trova un antico castello che fu addirittura dimora reale. La sua facciata imponente e i ricchi affreschi all’interno la rendono meta privilegiata di una visita per gli amanti dei castelli e dell’arte, ma il parco all’inglese e il giardino pensile rendono il Castello di Govone la meta ideale per un pomeriggio davvero speciale. Il castello è già citato in documenti risalenti all’anno 1000 e ha avuto numerosi proprietari, tra cui Vittorio Amedeo III re di Sardegna, Carlo Felice, Ferdinando di Savoia Duca di Genova e ovviamente i Signori di Govone. E come molti castelli è stato anche conquistato, depredato e abbandonato: in questo caso, dopo la fuga dei Govone, il castello fu preso dai conquistatori francesi, che lo depredarono in gran parte. Se amate l’atmosfera lussuosa e barocca tipica delle regge rimarrete a bocca aperta e con il naso all’insù ad ammirare gli affreschi in chiaroscuro del salone centrale e degli appartamenti reali. Vi consigliamo però di abbassare lo sguardo anche su porte e pavimenti, veri capolavori di legno intagliato. Le statue che si vedono nei saloni sono in realtà affreschi in trompe-l’oeil che giocano sul chiaroscuro. Entrando o uscendo potrete sentirvi quasi dei nobili alteri che osservano dall’alto in basso – è proprio il caso di dirlo – il popolino ai piedi  dello scalone a due rampe in pietra che conduce nei giardini. Uno scalone imponente e ricco di decorazioni provenienti da Venaria risalenti alla metà del Settecento e sopravvissute – almeno loro – alle spoliazioni dei francesi. Ora il castello è lo specchio del gusto di Carlo...