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Ensemble Seicentonovecento al Castello di Morsasco, un concerto tra passato e futuro

Ensemble Seicentonovecento al Castello di Morsasco, un concerto tra passato e futuro

Rivisitare il passato, sognando e costruendo il futuro. E’ con questo spirito che l’Ensemble Seicentonovecento gira il mondo da circa trent’anni, proponendo la riproduzione di capolavori senza tempo e di prime esecuzioni di musica contemporanea. Un progetto di livello internazionale, residente a Villa Lante al Gianicolo, presso l’Institutum Romanum Finlandiae, mai esibitosi in Piemonte fino ad ora: per questo motivo il concerto gratuito di domenica pomeriggio (17.30) al Castello di Morsasco in provincia di Alessandria, intitolato “Il Trionfo del Barocco”, è un evento senza precedenti. Flavio Colusso, fondatore e direttore dell’Ensemble Seicentonovecento, racconta cosa si cela dietro questo titolo così ricco di significati. Colusso, come nasce l’idea di suonare al Castello di Morsasco? Questo concerto vorrebbe essere il primo di una serie di appuntamenti chiamati “Castelli Aperti alla Musica”, ma bisogna vedere cosa succederà in futuro. Mi piace pensare al castello sotto una forma più umanizzata, che possa abbracciare la musica, che non sia un mero contenitore. Sono estremamente affascinato da questo contesto. Che significato ha suonare in un castello? Il castello è da sempre la dimora di un nobile, di un marchese, un conte, ma io penso a questa dimora nella sua forma più spirituale: il cuore del castello è circondato dalle mura, bisogna superare queste barriere per arrivare al suo interno. Per incontrare Gesù o per incontrare gli altri. Poi le coincidenze non mancano: eseguiamo un’opera di Santa Teresa d’Avila, tratta dal suo libro il “Castello Interiore”, già suonata da un esponente del barocco come Dario Castello. Ci sono davvero tanti castelli, l’uno dentro l’altro. Che cosa può raccontare di questo “Trionfo del Barocco”? A leggere questo...
Musica sotto le stelle: musei aperti la notte a Mondovì

Musica sotto le stelle: musei aperti la notte a Mondovì

  Venerdì 18 luglio preparatevi a una serata ricca di musica e cultura a Mondovì.  A Piazza Maggiore torna “Musica sotto le Stelle”, evento con gruppi musicali che accompagnano l’aperitivo o lo shopping tra le bancarelle di artigianato, hobbistica e antiquariato. La musica accompagnerà anche il vostro dopocena all’insegna della cultura: tutti i monumenti della città sono aperti in via eccezionale dalle 20.30 fino alle 22.30. Potrete dunque scoprire come nasce un giornale o un libro stampato al Museo della Stampa,  oppure vedere come nasce una tazzina al Museo della Ceramica, o entrare nella Torre Civica per esplorare ingranaggi e orologi fino a trovare quello con una lancetta sola. Per maggiori informazioni: www.castelliaperti.it            ...
Gioachino Rossini: la Petite Messe Solennelle al Castello di Miradolo

Gioachino Rossini: la Petite Messe Solennelle al Castello di Miradolo

Il 2 luglio di ogni anno, la Fondazione Cosso ricorda Gioachino Rossini con un concerto. Il grande compositore pesarese ritorna nell’esecuzione della Petite Messe Solennelle, interpretata dai musicisti che animano il progetto musicale Avant-dernière pensée, ideato da Roberto Galimberti, e che trova nel Castello di Miradolo la sua sede naturale. Negli ultimi anni della sua vita il grande maestro pazientemente annota, compone, sedimenta, costruisce architetture musicali per una partitura che avrebbe portato dentro di sé le invenzioni più originali dell’ultimo periodo parigino. Il sovrano dell’opera buffa si cimenta con grande maestria in una composizione sacra che può essere considerata il suo testamento spirituale. Composta nel 1863, cinque anni prima della sua morte, la Petite Messe Solennelle è considerata un capolavoro rossiniano, che anticipa i tempi della musica moderna dando nuovi indirizzi estetici che si svilupperanno poi all’inizio del ‘900. La partitura del maestro, eseguita nella sua versione originale, prende vita nella suggestiva architettura del Castello di Miradolo e del suo parco storico. Le sale, la Serra, i balconi, il parco, tutto diventerà palcoscenico di questa rivisitazione dell’opera rossiniana; la musica si diffonderà lungo i viali e i cortili attraversando le mura dell’antica dimora per farle riprendere vita in tutto il suo antico splendore. Il pubblico, seduto nel cortile d’onore del Castello, sarà spettatore e protagonista privilegiato, si troverà avvolto dal suono, al centro della scena, e avrà la possibilità di “entrare” letteralmente in essa. Il concerto inizia alle 21.30. La prenotazione è obbligatoria; l’ingresso è consentito fino a esaurimento posti. In caso di maltempo il concerto verrà rinviato al giorno successivo, giovedì 3 luglio, sempre alle ore...