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San Valentino al castello di Monticello con i robot di Sirelli

San Valentino al castello di Monticello con i robot di Sirelli

Tutti i sabato e le domeniche dal 14 febbraio a domenica 1° marzo al castello di Monticello d’Alba la tradizione e la storia medievale si incontra con l’innovazione serena e sognatrice dei robottini dell’artista Massimo Sirelli (www.massimosirelli.it), oggetti d’arte ironici e dal forte impatto emotivo costruiti assemblando oggetti ricchi di storia, ma soprattutto di ricordi. Si tratta di una collezione di robot, dallo stile vintage, ognuno creato con un proprio nome, una propria vicenda e specifiche caratteristiche a cui appassionarsi. Il progetto artistico ha dato vita ad un sito di adozioni (www.adottaunrobot.com) e ha calcato importanti scene in tutta Italia, con riscontri entusiasti sia dal pubblico che dai media. : sarà poi la data pensata perché queste emozioni possano offrire agli innamorati che visiteranno l’esposizione la possibilità di trascorrere un San Valentino originale e romantico, conoscendo i robottini, visitando il castello e trascorrendo un fine settimana indimenticabile in una delle zone più belle del Piemonte, riconosciuta patrimonio dell’Unesco. Per questo motivo è stata anche attivata una convenzione con il Ristorante e Foresteria Conti Roero, con la possibilità di pernottamenti promozionali tutti da scoprire (www.contiroero.it). La splendida cornice del Castello di Monticello è quindi un’occasione preziosa per far un connubio originale che offrirà ai visitatori uno sguardo che va da un remoto passato e dalle ancestrali suggestioni del castello all’atmosfera ricreata di un futuro di pura fantasia e sentimento. Apertura: sabato e domenica dal 14 febbraio al 1° marzo 2015 dalle ore 10-12 / 14.30-18 Per maggiori informazioni: www.roerodimonticello.com; tel.+39 3474437144;...
Langhe-Roero e Monferrato sulla World Heritage List dell’Unesco

Langhe-Roero e Monferrato sulla World Heritage List dell’Unesco

  Iniziamo la settimana con una notizia straordinaria: il territorio delle Langhe e del Roero e il Monferrato diventano parte della World Heritage List dell’Unesco, il patrimonio artistico e ambientale dell’umanità. Il riconoscimento, basato sulla cultura del vino della zona e sul paesaggio tipico e creato da questa antica e rinomata tradizione vinicola, è un’ottima leva per accrescere l’attrattività del Piemonte come meta del turismo culturale ed enogastronomico in Italia. È il luogo ideale per chi ama la natura, la vacanza culturale dai tempi lenti e misurati, muovendosi tra dolci colline ricche di vigneti inframmezzati da piccoli paesi costruiti nei punti più alti per difendersi meglio, spesso sormontati da bellissimi castelli medievali. Primo da citare è sicuramente il Castello di Grinzane Cavour, che è stato riconosciuto come una delle componenti tematiche del sito patrimonio dell’Umanità. Com’è chiaro fin dal nome, qui abitò il Conte Camillo Benso di Cavour, che nelle sue cantine si dedicò a fruttuosi esperimenti per migliorare le tecniche di produzione dei vini rossi piemontesi. Nel castello si trovano la prima Enoteca Regionale del Piemonte e uno dei più completi musei etnografici di tradizione vitivinicola della regione. Da vedere anche le sale con arredi d’epoca e cimeli cavouriani. In più, per gli appassionati, c’è il vigneto ai piedi del castello che presenta una delle collezioni di vitigni più ampie a livello europeo. Ma tutto il territorio diventato Patrimonio dell’Umanità è ricco di castelli la cui storia è legata alla produzione del vino e ai borghi medievali che spesso proteggevano:  il Castello di Bubbio con i suoi scorci di vita nobiliare dell’800, i Castelli di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba, con le sue...